La prima settimana

Un momento di tranquillità, sola, sul mio letto.
La prima settimana è volata via veloce, tra le interminabili mattinate a lezione, le processioni per cercare un posto dove mangiare, qualche giratina x scoprire la città, le avventure x avere una SIM e una connessione internet, le serate + o meno brave.
Ci stiamo conoscendo, e mi piace notare che alcuni miei giudizi erano proprio infondati! Sto molto bene coi + piccoli, che con la loro allegria e semplicità riescono a tirar fuori il meglio in tutto! Il rasta giá lo adoro, è geniale nella sua spontaneità, osservarlo e starlo a sentire è sempre fonte di grandi perle! Anche le ragazze sono molto “tenere” dal mio punto di vista, mi sembra di rivedermi alla loro età, e stare con loro fa uscire la diciassettenne che ancora vive dentro di me!
Ci sono alcuni soggetti con i quali non riesco a legare, ma d’altronde non si puó essere simpatici a tutti, nè farlo per forza. Quindi va bene così.
Mi manca conoscere qualcuno del posto, sto cercando contatti su Instagram, e a metà febbraio parteciperó al fotoraduno del gruppo andaluso, alla cantina Tio Pepe!
Casa non mi manca, sento ogni tanto nostalgia dei mici, ma per il resto sto bene… Proprio bene! Forse se solo pensassi un po’ di + a quanto questa cosa faccia bene a me stessa, piuttosto che aver la voglia di condividerla a tutti i costi, sarebbe anche meglio!

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Notizie sparse…

I primissimi giorni in terra andalusa sono passati, ed inizio pian piano a costruirmi una qualche routine…
Ma andiamo per ordine: l’arrivo è stato lungo e faticoso. Appena atterrati, noi 15 più altre 4 partecipanti ad un progetto analogo, siamo stati accompagnati nei vari appartamenti disseminati per la città con un pulmino. Ovviamente la sottoscritta è stata sistemata per ultima, dovendo aspettare ogni volta una mezz’oretta buona per gruppo.
Siamo stati divisi bene o male per età, c’è quindi il gruppo dei pischelletti, col rasta e le ochette, quello dei “ragazzi”, ed il mio, ovvero l’appartamento delle tardone!!!
Ebbene sì, sono la seconda + vecchia del gruppo!
L’appartamento è all’undicesimo piano di un palazzone nel quartiere di Triana, sull’altra sponda del Guadalquivir.
Con abile e scaltra mossa mi sono accaparrata la camera migliore, + grande e con vista cattedrale! Fa piuttosto freddo in casa, non abbiamo il riscaldamento, ma solo delle ventoline che possiamo accendere a turno, per non far saltare la luce…
Le mie compagne di casa sono altre due ragazze, la prima della classe, che si sta rivelando una buona compagnia, e la + grande del gruppo, con la quale per ora non sto legando particolarmente… Ma giá lo presagivo!!!
La prima sera io e la mia comare siamo uscite nonostante il mio mal di testa e la stanchezza generale. Abbiamo raggiunto i ragazzi in una cervezeria e dopo siamo andati a fare una bevuta in un locale lungofiume. Mi aspettavo +
vita dal sabato sera sevillano, peró!
Domenica ce la siamo presa con comodo e ci siamo trovati in centro per pranzo (ovvero alle 15)!
Da ieri invece abbiamo lezione. Io sono nella classe avanzata, insieme a quelli che hanno giá studiato spagnolo in qualche modo. Brutto a dirsi ma mi annoio, sebbene María, la nostra giovanissima insegnante, sia molto carina e le attività non sono pallosissime!
Solo oggi sono riuscita ad avere la connessione internet sul cell. Questa di internet é la questione + scottante, visto che in casa non l’abbiamo… Adesso sto scrivendo con l’iphone, mezzo discretamente scomodo per raccontare gli avvenenti di 3 giorni! Prometto che presto mi siederó a Starbucks con un buon the ed il pc davanti e mi dilungheró meglio sugli avvenimenti!
Sto progettando la prima trasferta andalusa: se riusciamo, questo weekend andremo a Granada!!!!

Via, via… Vieni via di qui…

Tutto è pronto. Le valigie come due monoliti si stagliano imperiose di fronte alla porta. L’ultima serata italiana è stata strana ed imprevista. Non mi aspettavo così tante dimostrazioni di amicizia e affetto, mi hanno lasciata (positivamente) confusa. Tutto questo però non ha alleviato il magone che ho al pensiero di lasciare la mia casa e i miei due gatti, gli unici che dipendono esclusivamente da me. Devo solo varcare la porta di casa, chiudermela dietro e per tre mesi la mia vita sarà traslata in un altro mondo. Non ho paura, non ho ripensamenti. Ho ragione di credere che sarà un’esperienza indimenticabile, ma non per cosa troverò. Bensì per cosa vorrò cercare io. Bene, iil tempo di una doccia e poi sono pronta.

…e con il biglietto del concerto dei Cure in tasca!!!! 😛

Prologo

Il conto alla rovescia è partito. Tra 11 giorni saluterò gli amici, i gatti, i parenti e uscirò di casa con una valigia bella grossa.
Siviglia mi attende per insegnarmi un’altra piccola fetta di vita, per regalarmi le sue atmosfere ed i suoi segreti.
Tre mesi (forse un pochino di meno…), una nuova pagina della mia vita. Per adesso ho diverse cose da riorganizzare e preparare, tante aspettative, qualche paura.
Ho scelto di aprire questo blog per condividere le mie avventure ed i miei pensieri con tutti voi.
…Hasta pronto…